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Alfredo Brandolini rappresenta una gloriosa figura di naturalista e collezionista che attraverso l’antica arte della tassidermia ha inseguito il sogno di conservare la sublime differenza del creato. Cercò, collezionò e studiò gli uccelli per tutta la vita, laureato in agraria dopo una prima formazione classica si dedicò fin da giovane alla caccia, addirittura a quattordici anni nel 1906 fece imbalsamare la sua prima preda: un pettirosso che diede inizio alla sua collezione ornitologica. Viaggiò molto lungo la Penisola con particolare preferenza per il Ravennate e la Sardegna e si avventurò anche nel cuore dell’Africa. Alla fine si ritrovò una collezione di più di 1400 esemplari. Ma non collezionò solo animali ma anche libri e riviste di zoologia, tanto da costituire una biblioteca specialistica.


"Il 19 ottobre 1933 alle ore 9 e 30 del mattino, ho assistito all'arrivo contemporaneo di ben oltre duemila Codoni venuti a dissetarsi a Foce di Reno. Che indimenticabile spettacolo fu quello! Il fiume, molto largo nel tratto scelto per l'abbeverata , era letteralmente pieno di queste eleganti anatre e il rumore che esse facevano tuffandosi e sbattendo le ali e sguazzando sembrava lo scroscio di una bella cascata alpina. Anche la partenza sembrò avvenire a comando perchè tutte si alzarono insieme. Nè io, nè il mio amico Adolfo Brocchi, volemmo turbare tanta bellezza e i nostri fucili restarono muti"

A.Brandolini da "Nidificazione di Anas acuta acuta in Romagna"
Alfredo Brandolini